SCIE CHIMICHE: PROPOSTA DI INTERVENTO NON VIOLENTO

SCIE CHIMICHE: PROPOSTA DI INTERVENTO NON VIOLENTO

SCIE CHIMICHE: PROPOSTA DI INTERVENTO NON VIOLENTO

FASE 1): INFORMAZIONE
Diffondere le informazioni il più possibile, in maniera capillare, rendendo più facile ad eventuali “pentiti” denunciare questo crimine contro l’umanità, con la consapevolezza di non essere presi per pazzi (almeno non da tutti) ed avere il pieno appoggio esterno da parte di noi attivisti.

FASE 2): ASSEMBLEA NAZIONALE
Da tenersi magari a Roma, per agevolare gli spostamenti da tutta Italia. Ascoltare e mettere ai voti tutte le nostre proposte per fermare questo scempio ed individuarne i responsabili.

FASE 3): NOTIFICA ALLE FORZE DELL’ORDINE
Ognuno di noi si dovrà impegnare ad informare personalmente i presìdi delle Forze dell’Ordine presenti sul proprio territorio riguardo l’esistenza delle pratiche di geoingegneria clandestina in atto nel nostro Paese ed in tutte la nazioni sotto l’influenza Nato – Onu. Tutti lo faremo nello stesso giorno, consegnando uno stesso volantino informativo, ed avvisando che in caso di mancata cessazione delle attività di aerosol chimico clandestino, saremo legittimati a passare all’occupazione pacifica delle strutture aeroportuali.

FASE 4): OCCUPAZIONE PACIFICA DEGLI AEROPORTI
Questa azione di resistenza va organizzata insieme ai gruppi di contrasto al fenomeno delle scie chimiche – geoingegneria clandestina presenti ed attivi in tutto il mondo.

PS: Ma ci rendiamo conto di cosa stiamo tollerando? Non è ora di farla finita in qualche modo? Se fossero ancora vivi i nostri nonni partigiani ci penserebbero loro.

(dedicato a mio nonno, Mario Quaranta, nato nel 1913, reduce della battaglia del Don)

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