Le energie rinnovabili muovono l’Italia

Le energie rinnovabili muovono l’Italia

Due ore ovvero centoventi minuti, oppure se preferite settemiladuecento secondi: è stato questo il lasso di tempo in cui l’Italia è riuscita “ad andare ad energia rinnovabile”. Tanto è accaduto domenica 16 giugno nell’Anno del Signore Energetico 2013. Solare,eolico e idroelettrico, il tridente delle meraviglie, hanno prodotto per la prima volta nella storia del Belpaese il 100% del fabbisogno energetico nazionale, esclusivamente da fonti rinnovabili.

Com’è potuto accadere? Il PUN, il prezzo d’acquisto dell’energia elettrica, è sceso a zero su tutto il territorio nazionale, pertanto all’ingrosso l’elettricità non ha avuto costo. Ma perché? il PUN è un prezzo in acquisto che si forma sul mercato elettrico italiano a seguito di aste, che coprono la richiesta energetica prevista ora per ora, con l’energia offerta da vari operatori. Dato che nelle aste è l’offerta più economica quella vantaggiosa, mentre quella più costosa determina il prezzo orario, le energie rinnovabili sono economicamente vantaggiose perché sono offerte a prezzo zero.

In realtà, solare ed eolico, due fonti rinnovabili “non programmabili”, perché legate al ciclo orario del sole e all’attività del vento, sono offerte a prezzo zero, ma non rischiano di non essere selezionate perché non hanno costi di combustibile da coprire e il loro prezzo viene determinato dalla fonte che determina il prezzo d’asta. In sostanza, hanno il fine di far abbassare i costi, e il 16 giugno nell’Anno del Signore Energetico 2013 è accaduto che sul mercato italiano c’erano solo le rinnovabili.

In una recente intervista su QualEnergiaAlessandro Marangoni, amministratore delegato di Althesy, ha dichiarato che: “La capacità di offerta delle rinnovabili in Italia sembra garantire ormai in termini di domanda istantanea una copertura del 100% di rinnovabili in quei momenti in cui il fabbisogno è basso come nelle domeniche primaverili ed estive”, ma chiarisce: “Comunque, l’evento istantaneo non può essere preso come riferimento per una gestione oculata del mercato elettrico, che ha bisogno, ora più di prima, di un nuovomarket design alla luce di una struttura dell’offerta in profondo mutamento”.

Nonostante tutto, il risultato è significativo, perché la diffusione delle rinnovabili è un dovere morale per la salvaguardia delle generazioni future e dell’ambiente in cui vivranno, dato che il petrolio non è una risorsa infinita e ben sappiamo quali danni arreca alla salute del pianeta; le rinnovabili costano meno, pertanto, da un punto di vista economico incentivarle per un serio piano energetico nazionale di lungo periodo è un’investimento obbligatorio, visto che le rinnovabili tengono bassi i prezzi dell’elettricità e sono l’unica vera alternativa ad un sistema energetico ancorato alla Seconda Rivoluzione Industriale.

Cosa possiamo fare noi consumatori? sicuramente, scegliere un fornitore che produca davvero energia da fonti rinnovabili; promuovere all’interno delle nostre economie domestiche l’efficientamento energetico, ovvero, oltre alle lampade a risparmio energetico che ormai hanno preso il posto delle classiche lampadine ad incandescenza, è necessario acquistare elettrodomestici con classe di consumo energetico A, che assicurano un notevole risparmio di elettricità; mettere in opera interventi di efficienza energetica per gli edifici che godono del 65% di detrazione fiscale.

Fonte: http://www.greenme.it/spazi-verdi/energialternativa/1050

Post Correlati

Commenti