La Commissione Europea sancisce la proprietà dell’Euro

La Commissione Europea sancisce la proprietà dell’Euro
Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Mario Borghezio (EFD)
Oggetto: Natura giuridica della proprietà dell’euro
Alla luce della discussione scientifica in atto a livello internazionale sul signoraggio della moneta e premesso che detto signoraggio sta a monte di tutto il sistema monetario, poiché si colloca nel momento di emissione della moneta;
posto che, allo stato attuale, non è dato
individuare chi sia creditore e chi debitore nella fase della circolazione dell’euro, mentre i popoli europei hanno pieno diritto di conoscere se siano «creditori» in quanto proprietari o «debitori» in quanto non proprietari per un valore pari a tutta la massa monetaria di euro posta in circolazione;
può la Commissione precisare, in maniera chiara e definitiva, a chi appartenga giuridicamente la proprietà dell’euro al momento della sua emissione?
IT
E-006243/2011
Risposta di Olli Rehn
a nome della Commissione
(16.8.2011)
Sebbene da un punto di vista giuridico il diritto di emettere banconote in euro appartenga sia alla Banca centrale europea (BCE) che alle banche centrali degli Stati membri dell’area dell’euro, ad emetterle fisicamente e a ritirarle dalla circolazione sono, in pratica, solo le banche centrali nazionali. Nel caso delle monete in euro, emittenti di diritto sono gli Stati membri dell’area dell’euro e qualsiasi questione ad esse relativa è coordinata dalla Commissione a livello dell’area dell’euro. Pertanto, al momento dell’emissione le banconote in euro appartengono all’Eurosistema, mentre le monete sono di proprietà degli Stati membri. Una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono state addebitate di conseguenza . I proventi del signoraggio sono ripartiti tra le banche centrali nazionali e la BCE in base allo schema di sottoscrizione del capitale della BCE per le banconote. I proventi del signoraggio sulle monete vanno agli Stati membri dell’area dell’euro.
Questa è la risposta della commissione europea alla petizione parlamentare di Borghezio sulla natura giuridica della proprietà dell’euro. Non so se ricordate, tempo fa se ne era parlato anche in questo blog. Vediamo ora come viene definito l’Eurosistema dalla Banca d’Italia: L’Eurosistema è il sistema di banche centrali dell’area dell’euro responsabile dell’attuazione della politica monetaria unica. Esso comprende la Banca Centrale Europea (BCE) e le banche centrali nazionali (BCN) dei Paesi dell’Unione europea che hanno adottato l’euro. (http://www.bancaditalia.it/eurosistema/assetto/quadrogen)
A seguito della soppressione della convertibilità in oro le banconote dovrebbero poter costituire una voce attiva su cui pagare le tasse ovvero l’esatto contrario di quanto figura sui bilanci delle banche . Da un punto di vista contabile esse risultano debitrici della moneta emessa per tutto il tempo della sua circolazione. Appare poco chiaro, allora, il perché percepiscano interessi su essa considerando che gli interessi andrebbero corrisposti al creditore (cioè il proprietario dovrebbe essere il cittadino). Se si volesse assumere che le Banche Centrali sono proprietarie della moneta emessa, ancor prima di metterla in circolazione (un assurdo sotto il profilo logico ed etico , poiché il valore della moneta non sarebbe l’effetto di una convenzione bensì l’espressione della volontà totalitaria imposta da una struttura privata) bisognerebbe convenire che esse commettono un illecito contabile, registrandole in bilancio fra le poste passive.Fonte: http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=WQ&reference=E-2011-006243&language=It

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